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DOP e IGP: la differenza tra i due marchi nei prodotti enogastronomici

DOP e IGP sono due certificazioni sinonimo di prodotti enogastronomici tipici di alta qualità. Ma conoscete qual’è la differenza tra i due marchi?

DOP e IGP differenza tra i due marchi

Nel settore dell’enogastronomia capita spesso che questi due marchi vengano sovrapposti, scambiati o ritenuti quasi come sinonimi. Sebbene il denominatore comune sia l’elemento geografico, in realtà esistono alcune differenze tra di essi. 

Vediamo prima di tutto a cosa corrispondono i due acronimi:

DOP sta per Denominazione di Origine Protetta: indica che le qualità dei prodotti alimentari sono dovute esclusivamente alla peculiarità del territorio dove vengono realizzati.

IGP sta per Indicazione Geografica Protetta: significa che le caratteristiche del prodotto dipendono dall’origine geografica.

Per quanto possa apparire sottile la differenza nella definizione, in realtà le due sigle rivendicano una precisa connotazione. 

Tutte le fasi della produzione, trasformazione ed elaborazione di un prodotto DOP devono avvenire all’interno di una determinata area geografica. Nell’IGP, invece, soltanto una di queste deve svolgersi all’interno di un territorio specifico. 

Ne consegue un disciplinare particolarmente più severo per i DOP, le cui regole vengono fatte osservare da un organismo di controllo dellUnione Europea, che è il medesimo ente che rilascia i due marchi.

 

DOP e IGP differenza tra i due marchi

 

Talvolta si trovano prodotti che possono essere sia IGP sia DOP. 

È il caso ad esempio dell’Aceto Balsamico. Quello IGP secondo il disciplinare deve essere prodotto nelle province di Modena e di Reggio Emilia con mosti di uve locali. Per il DOP i vitigni devono essere coltivati nella provincia di Modena ed iscritti alle Denominazione d’Origine Controllata. In questo caso l’unico ingrediente presente deve essere il mosto. Invece nella IGP è possibile l’aggiunta di caramello, mentre per quanto riguarda l’invecchiamento sono richiesti 3 anni anziché 12.

 

In estrema sintesi, la connotazione geografica è ancora più stringente per quanto riguarda i prodotti DOP. Vale la pena precisare che dal 2010 anche la connotazione italiana DOC e DOCG sono state ricomprese in questa sigla.

In conclusione le denominazioni DOP e IGP sono due marchi che hanno l’obiettivo di tutelare gli standard qualitativi dei prodotti agroalimentari, salvaguardarne i metodi di produzione e fornire ai consumatori informazioni chiare sulle loro caratteristiche. Costituiscono di fatto una garanzia sulla qualità ed il valore dei prodotti.

DOP e IGP differenza tra i due marchi

A Radici Italiane troverete molti prodotti con queste due marchi, qual’è il vostro preferito?

Vi aspettiamo nei commenti!