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Box Firenze: Azienda Agricola Mario Agostinelli

“Dalla terra alla tavola”, annuncia in tono orgoglioso Mario Agostinelli, titolare dell’omonima azienda che nel Valdarno coltiva un legume di grande pregio: il fagiolo zolfino.

E’ caratteristico per il suo colore perlato e la sua consistenza cremosa, che ne fanno un perfetto contorno per una succulenta bistecca fiorentina alla brace. Come ci spiega Mario, questo particolare tipo di fagioli non hanno bisogno di essere messi in ammollo e hanno la tipicità che una volta in pentola l’acqua portata ad ebollizione si presenta trasparente e dal gusto dolciastro.

Ci troviamo immersi in una distesa a perdita d’occhio di piccole piante, perfettamente pulita e ordinata, che ci fa subito pensare quanto sia decisiva la meticolosità e l’attenzione costante per ottenere un risultato simile. Dalle piantine stanno già spuntando i primi fagioli, che verranno poi selezionati a mano durante la raccolta.

La storia del fagiolo zolfino è secolare, specialmente nel Valdarno dove si coltiva fin dall’antichità. C’è stato un tempo in cui questa coltivazione venne quasi del tutto abbandonata. Durante la seconda guerra mondiale alcuni abitanti della zona ebbero l’occasione di constatare che l’esercito alleato ne consumava in buona quantità. Venne fuori che questo prodotto, non più disponibile sul territorio, era stato acquistato dall’Argentina, dove alcuni migranti italiani avevano portato le semi per coltivare i vasti terreni che il nuovo mondo offriva.

Finalmente, alla fine degli anni ottanta, è stato riscoperto questo prodotto grazie alla sua delicatezza e all’alta digeribilità. Naturalmente, sull’alta qualità di questo alimento incide la passione e l’esperienza di Mario, che riesce a mantenere i suoi campi come si fa con un’opera d’arte. Molto apprezzabile anche l’idea di comunicare attraverso il packaging di grande impatto l’eccellenza che questo prodotto rappresenta. Un solo passaggio, quello dalla terra alla tavola, proprio come afferma Mario.